| Francesca saluta Wimbledon! |
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| Scritto da Eurosport | |||
| Mercoledì 01 Luglio 2009 09:50 | |||
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Troppa la differenza di velocità di palla tra le due. Francesca va subito sotto nel primo set, cedendo i primi due turni di battuta e non concretizzando 6 palle break sui due primi servizi della Dementieva, che vola così in un lampo avanti 5-0. La Schiavone riesce a recuperarne uno salendo fino al 2-5, poi però, si fa strappare per la terza volta su quattro il servizio dalla russa, che mette così in cassaforte il primo set con un facile 6-2. Nel secondo parziale purtroppo la storia non cambia. Francesca le prova tutte, ma le sue variazioni di gioco non riescono a far male come nei precedenti turni. La tennista di Milano tiene fino al 2 pari, poi al quarto gioco arriva l'ennesimo break della Dementieva, che ammazza di fatto la partita. La Schiavone esce dal match, e con lei le speranze azzurre di portare una nostra giocatrice in semifinale. Sarebbe forse stato troppo. Ci accontentiamo di questo quinto turno. "Ho sprecato tantissime occasioni, non sono riuscita ad esprimere il mio gioco" l'ammissione di Francesca al termine del match. "Non è facile giocare sempre nei campi piccoli e poi trovarsi all'improvviso in uno stadio come il Campo No.1 - ha spiegato la Schiavone - non vuole essere una scusa, ma fa parte delle difficoltà che ho incontrato oggi. Ci ho provato per tutta la partita, punto per punto, perché al di là del punteggio non ho mai pensato che non potessi giocarmela. Eppure non mi sono mai sentita completamente in partita". Francesca si dice comunque soddisfatta del suo Wimbledon, nonostante abbia fallito il sogno diventare la prima italiana a raggiungere una semifinale dello Slam nell'era Open. "Era da almeno sei anni che mancavo da un campo importante. Voglio rivedere il match e conservare quest'esperienza per la prossima occasione". Ora sulla sua strada, la Dementieva incontrerà Serena Williams e non sarà facile. La minore delle sorelle Williams, infatti, ha letteralmente asfaltato la povera Victoria Azarenka che, probabilmente, pur immaginando la potenza dell'avversaria, non si aspettava un incontro come quello che l'ha vista protagonista. Ci sono, infatti voluti solamente ventidue minuti a Serenona per portar a casa il primo parziale, conclusosi 6-2. A inizio secondo set, però, la bielorussa tenta una timida reazione: non ci sta a fare la vittima sacrificale della straripante Williams e per mezz'ora tiene testa alla tigre statunitense. E' solo una fiammata destinata, però, a spegnersi presto. Sul 2-2 l'Azarenza riesce a strappare il break alla WIlliams che, però, nel game successivo, mette a segno con prepotenza l'immediato controbreak. E' il punto di svolta. Da quel momento in poi, Serenona decide di far sul serio e mettere fine al match, inanellando tre giochi consecutivi. Per la povera Vicky non c'è più nulla da fare, se non accontentarsi di essere arrivata, comunque, ai quarti. Davanti a lei c'era Serena, contro l'americana non c'era molto da fare e lo spettro di una finale tutta all'insegna delle Williams inizia a profilarsi sull'All England Club di Londra.
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Niente da fare. Si infrangono contro la quarta giocatrice del mondo i sogni di gloria della nostra Francesca Schiavone. La leonessa milanese, quarta giocatrice nella storia del nostro paese a raggiungere il quinto turno a Wimbledon, non va oltre i 4 giochi contro 
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